"Sa frate Asino avessero regalato una mela metà verde e metà rossa, per metà avvelenata, lui che aveva le mani di burro, l'avrebbe perduta di mano. Lui non poteva perdersi o salvarsi, perchè senza intenzione, inetto"
...
-questo è devastante a pensarci su-...
Chi sia veramente Greta Frau non lo sa nessuno visto che l’artista rifiuta di apparire in pubblico e di presenziare alle inaugurazioni delle proprie mostre. Nessuno l’ha mai vista, ma di lei si sanno aneddoti e storie, raccontate dalle adepte della sua setta o scritte su carta. Con la sua biografia improbabile, Greta Frau è stata e permane un mistero. Greta Frau, è nata a Colonia nel maggio 1942 (secondo altri, nel 1952, o nel 1962). Nel 1987, allora ricercatrice di Immunologia presso il National Institute of Medical Resaerch di Londra, Greta rimane paralizzata agli arti inferiori in un terribile incidente durante un viaggio in Sardegna. Decide di rimanere nell’isola che l’ha voluta trattenere e da allora la sua vita riceve il dono della pittura e della visione. Greta individua nella Bellezza il motore primo del cosmo, e decide di diffondere questa sua filosofia attraverso “La Classe delle Trance”, una sorta di setta composta dalle sue ex-compagne di collegio, stranamente in continua crescita.
.
Greta Frau è una pittrice con un unico soggetto, le ex compagne di classe che chiama TRANCE: da “trance” come fenomeno paranormale di dissociazione della personalità o di estasi mistica e anche da “trans”, prefisso indicante attraversamento e metamorfosi. Le trance le appaiono in stati di dissociazione psichica e Greta le educa alla filosofia della Bellezza intesa non solo come ideale estetico ma anche come ideale etico e conoscitivo.
“TUTTO E’ BELLO, FATE” è il suo slogan preferito che utilizza con le sue trance nelle crociate in difesa della Bellezza universale. L’effige di ogni nuova recluta va ad aggiungersi alla serie numerata dei ritratti: d’ora in avanti il ritratto accompagnerà l’adepta nei momenti pubblici della sua militanza. Le Trance infatti sono chiamate a dare testimonianza di Bellezza, portando ovunque il verbo di Greta.
In una galleria di autoritratti immaginari sfilano volti vagamente androgini, di una bellezza fuori dal tempo.
Non sono maschere, quelle di Greta Frau, ma il loro contrario: essenze di anime.
Tormentate negli occhi dalle palpebre arrossate; nella linea sottile, quasi una ferita, delle labbra; nelle acconciature che sembrano rubate agli Angeli.
Le sue creature, dallo sguardo attonito, sembrano osservare il mondo con distacco, da un paradiso di armonia e silenzio.
Nel centro di Barcellona nei giorni scorsi hanno piazzato questa insolita teca, una Bella Addormentata dai capelli canuti e dal fascino un po' sfiorito è diventata la speciale testimonial di un sito d'incontri, che invita a
"Non aspettare l'amore della tua vita, incontralo su Match.com".
Un'operazionea che potrebbe benissimo venire declinata in più versioni, almeno tante quante le favole che si tramandano di generazione in generazione...come Biancaneve o, ancor meglio, alla treccia bianca dei capelli di Raperonzolo.
"500 Anni di RITRATTI FEMMINILI nell 'ARTE Occidentale"
Quasi tre minuti di strabiliante tecnica informatica applicata all'Arte....questo è uno straordinario esempio di come una vecchia tecnica informatica chiamata [ "Morphing" ] (ed utilizzata con una certa destrezza, anche se non mancano alcuni punti grezzi), oggi alla portata di qualunque computer, qui unita ad una grande fase preparativa e di ricerca, possa esprimere risultati davvero sensazionali
Questo filmato a mio avviso apre la mente a chi, come me, ha "studiato" Arte. Ma dovrebbe essere visto da tutti. Dovrebbe essere proiettato in tutte le scuole Artistiche, e spero vivamente che l'autore realizzi altri capolavori simili.
Il Morphing nella storia dell'arte: da Mona Lisa Descending a Saircase è un corto di Joan C. Gratz n cui mediante l'animazione flash morphing si explora i dipinti di 35 artisti..
Io ho sempre pensato e sostenuto (a scapito di esami di Storia dell'Arte) che esiste un "flusso" un "divenire"continuo della società, e quindi dell'arte del periodo, dal quale non si può staccare una singola opera per analizzarla singolarmente. Questo filmato è una sorta di conferma. Tutto scorre, nessuno è esente da influenze dei predecessori, e ognuno getta un po' le basi per chi verrà dopo ..quindi.
Disegna immagini deformate con gessetti su marciapiedi, strade,con fantasia e tanta, tanta padronanza della tecnica dell’ anamorfismo.Una tecnica per mezzo della quale viene dipinta una figura appositamente distorta ma che guardata da una certa angolazione produce un incredibile effetto illusorio di tridimensionalità.In altri casi la visione è possibile utilizzando uno specchio curvo o cilindrico.Le opere anamorfiche .. sono tali che i passanti percepiscano cavità nel marciapiede o oggetti tridimensionali che in realtà non esistono. Anche se dipinge su muri o pavimentazioni non si può definire un madonnaro, viste dalla corretta prospettiva le sue opere , sembrano maledettamente reali!
Chiunque può utilizzare i testi e le immagini che trova qui sopra. Così come sono oppure cambiarli, modificarli, travisarli, farli propri, dirli propri.....?......Se mi avvisa mi procura un brivido di piacere, altrimenti no, tutto qui.
...non certo il "bisogno", bensì il caso è pieno di incanto e magia.
"Se l'amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono (s)posarsi su di esso le coincidenze, come gli uccelli sulle spalle di Francesco d'Assisi"(cit)(Il peso di una metafora – I versi del Capitano, di Pablo Neruda)
Un'anima in Cammino.. a volte sbaglio strada, ma mi ritrovo sempre
..esiste un dolore congenito, essere quello che si è..
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità .
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Alcune immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.Grazie